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Fare affari in Australia

Paese G-20, l’Australia è una delle economie più solide al mondo, con un Prodotto Interno Lordo pro capite di 66.000 USD, cresciuto senza interruzioni per 28 anni prima dello scoppio della pandemia da COVID-19. Dal 1992, infatti, l’economia australiana ha avuto la maggiore espansione tra quelle avanzate. Dopo la breve interruzione nel 2020, l’Australia è tornata a crescere, sostenuta da un significativo sostegno del governo e dalla domanda internazionale per le esportazioni minerarie, facendo registrare un incremento del PIL del 4.9% nel 2021 e del 3.8% nel 2022.

Il profilo di rischio sovrano AAA dell’Australia, la sicurezza e la posizione al nesso tra Oriente e Occidente ne fanno un partner ideale per il commercio, gli investimenti e la collaborazione.

L’Australia è rinomata per le sue risorse; le esportazioni australiane di energia e risorse costituiscono più dei tre quarti delle esportazioni totali e si prevede che raggiungeranno il valore record di 459 miliardi di AUD nel 2022-‍23.

Attualmente, l’Australia detiene le maggiori riserve mondiali di minerale di ferro, oro e uranio, è il maggiore produttore al mondo di litio ed è ricco di terre rare. Le esportazioni di gas naturale liquefatto, carbone e uranio fanno dell’Australia un importante fornitore di energia per le economie asiatiche.

I prodotti agricoli e gli alimenti di alta qualità della nazione sono molto richiesti dai consumatori globali, così come il turismo, l’istruzione, la gestione patrimoniale, l’assistenza sanitaria e i servizi professionali. In qualità di principale fornitore di istruzione, l’Australia attrae studenti e talenti da tutto il mondo nelle sue università e istituti di ricerca e sviluppo di livello mondiale.

Le multinazionali possono beneficiare della rete australiana di accordi di libero scambio, dei forti legami commerciali e culturali con l’Asia e dei legami commerciali, di investimento e di ricerca di lunga data con l’Europa e il Nord America.

Come evidenziato dalla Banca Mondiale, l’Australia offre ampie garanzie agli investitori stranieri: 7° paese al mondo per facilità di aprire un’attività, 6° per rispetto dei contratti, 4° per accesso al credito bancario e tra i primi Paesi per legislazione societaria, chiarezza delle procedure, digitalizzazione e semplificazione dei servizi alle imprese.

Gli investimenti esteri rimangono parte integrante dell’economia australiana, rendendo l’Australia più prospera attraverso il finanziamento di nuove industrie, l’aumento delle infrastrutture e della produttività, l’apertura dei mercati di esportazione, la stimolazione dell’attività economica e la creazione di posti di lavoro.

Nel 2021, gli investimenti esteri diretti in Australia sono ammontati a 1.061,5 miliardi di AUD, portando lo stock complessivo di investimenti nel Paese a 4,1 trilioni di dollari. L’Unione Europea è il secondo investitore, dietro agli Stati Uniti e davanti al Regno Unito.

L’Australia continua ad attrarre e mantenere alti livelli di investimenti esteri diretti grazie alla sua democrazia stabile sostenuta dallo stato di diritto, una forza lavoro qualificata collegata ai mercati asiatici e una rete di accordi di libero scambio e politiche che creano un ambiente favorevole per le attività commerciali. Durante la ripresa economica globale, queste stesse caratteristiche rendono l’Australia un luogo attraente in cui investire.

Vi informiamo infine che, su impulso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e nel quadro delle strategie promanate dalla Cabina di Regia per l’internazionalizzazione, Agenzia ICE, SACE e SIMEST hanno realizzato il Portale www.export.gov.it, un nuovo strumento dedicato alle imprese italiane per orientarsi nel mondo dell’export ed accedere più agevolmente a tutti i servizi di supporto per l’internazionalizzazione.