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Turismo delle radici

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Venerdì 15 marzo l’ambasciatore Paolo Crudele ha presentato, insieme al console Ernesto Pianelli, l’evento dedicato al ‘Turismo delle Radici’ organizzato dal consolato d’Italia ad Adelaide, nell’ambito delle iniziative promosse dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per celebrare l’Anno delle Radici italiane nel mondo. Si è trattato di un evento in prima assoluta in Australia che ha visto la partecipazione di numerosi connazionali e italo-discendenti, emigrati di seconda o terza generazione, desiderosi di conoscere i territori di appartenenza dei loro antenati, riscoprire origini e storie familiari, tradizioni culturali, prodotti artigianali ed enogastronomia, riallacciare una connessione con il nostro Paese. All’evento ha preso parte anche il ministro del governo del Sud Australia, Katrine Hildyard. Nel suo intervento introduttivo, l’ambasciatore Crudele ha brevemente percorso le tappe che hanno portato al lancio dell’Anno delle radici. “Un lavoro meticoloso che ha avuto inizio nel 2018 e che ha portato al lancio di questo progetto che mira a far viaggiare i discendenti di origine italiana che vivono all’estero nei luoghi di origine delle antiche famiglie italiane. Un viaggio delle emozioni che potrà interessare potenzialmente un bacino di circa 80 milioni di persone nel mondo, di cui oltre un milione residenti in Australia. Come ha più volte dichiarato lo stesso vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, con il Turismo delle radici vogliamo contribuire alla costruzione di un’offerta turistica autenticamente locale che permetta agli italo-discendenti di apprezzare tutta la bellezza, la cultura e le tradizioni secolari dei borghi da cui sono partiti i loro avi”. Il Turismo delle radici riguarda un segmento turistico in decisa crescita nell’ultimo decennio, che può rappresentare un’importante fonte di sviluppo sostenibile per i piccoli borghi italiani, realtà spesso poco conosciute e non incluse negli itinerari tradizionali, ma con un grande potenziale economico legato alla ricezione turistica. Hanno aderito fino ad ora 822 piccoli comuni italiani. L’iniziativa è stata organizzata insieme a ENIT, con la partecipazione del country manager per l’Australia e la Nuova Zelanda, Emanuele Attanasio, il Fogolar Furlan di Adelaide che ha ospitato l’evento, e il Com.It.Es. dell’Australia Mridionale.