{"id":1245,"date":"2019-08-08T03:39:34","date_gmt":"2019-08-07T18:09:34","guid":{"rendered":"https:\/\/consadelaide.esteri.it\/news\/dal_consolato\/2019\/08\/giornata-nazionale-del-sacrificio\/"},"modified":"2019-08-08T03:39:34","modified_gmt":"2019-08-07T18:09:34","slug":"giornata-nazionale-del-sacrificio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consadelaide.esteri.it\/it\/news\/dal_consolato\/2019\/08\/giornata-nazionale-del-sacrificio\/","title":{"rendered":"GIORNATA NAZIONALE DEL SACRIFICIO DEL LAVORO ITALIANO NEL MONDO &#8211; MESSAGGIO DEL SIG. MINISTRO"},"content":{"rendered":"<p>Oggi<br \/>\u00e8 il 63\u00b0 anniversario della tragedia della miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle,<br \/>in Belgio, dove perirono 262 minatori, l\u20198 agosto del 1956. Il disastro resta<br \/>impresso nella memoria collettiva di noi italiani, perch\u00e9 i compatrioti che vi persero<br \/>la vita sono stati 136, pi\u00f9 della met\u00e0 del totale. Un dramma terribile, con vittime<br \/>di undici nazionalit\u00e0 diverse, di cui nove di paesi europei.<\/p>\n<p>Nel giorno della sciagura di Marcinelle, celebriamo ogni anno<br \/>la Giornata nazionale del Sacrificio del<br \/>Lavoro. Una ricorrenza solenne e importante che rende omaggio ai tanti italiani,<br \/>lavoratrici e lavoratori, che hanno onorato e onorano la nostra Patria, ovunque<br \/>nel mondo, con il valore della loro opera e del loro ingegno, animati da<br \/>dedizione e desiderio di affermarsi nei paesi in cui si trovano.<\/p>\n<p>Il mio pensiero particolare va, con commozione, a tutti coloro<br \/>che sono caduti mentre lavoravano, durante l\u2019adempimento di un nobile dovere e<br \/>l\u2019esercizio di un diritto basilare di ogni persona. Morire sul lavoro \u00e8<br \/>un\u2019eventualit\u00e0 tristissima che dobbiamo impegnarci a scongiurare con ogni mezzo.<br \/>Per questo \u00e8 necessario agire in via prioritaria, a livello nazionale, europeo<br \/>e internazionale, per rafforzare il quadro normativo in materia di tutela della<br \/>sicurezza e di prevenzione degli incidenti sul lavoro.<\/p>\n<p>Non<br \/>dimentichiamo che, proprio dopo quanto accadde a Marcinelle, l\u2019Alta Autorit\u00e0<br \/>della Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell\u2019Acciaio (CECA), fondata cinque anni<br \/>prima, inizi\u00f2 ad affrontare anche le questioni relative alla sicurezza sul<br \/>lavoro, in precedenza trascurate. Del resto, ancora adesso, nell\u2019Unione Europea,<br \/>l\u2019effettiva attuazione di un quadro omogeneo e coerente di politiche sociali resta<br \/>carente. Non per nulla continua a comparire fra gli obiettivi da conseguire nell\u2019appena<br \/>adottata Nuova Agenda Strategica UE 2019-2024.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 l\u2019Unione<br \/>si trova alla vigilia dell\u2019apertura di un nuovo ciclo di legislatura, penso sia<br \/>davvero importante che le Istituzioni UE indichino, rapidamente, le iniziative che<br \/>intendono portare avanti, scadenzate in un calendario preciso. Le idee e le dichiarazioni<br \/>d\u2019intenti abbondano, ma di rado sono state concretizzate. Sono convinto che occorra,<br \/>invece, predisporre un efficace tessuto di normative europee che affrontino, in<br \/>modo organico, i profili di rilievo sociale pi\u00f9 urgenti e indispensabili a<br \/>ridurre le non pi\u00f9 accettabili, anacronistiche asimmetrie tra gli Stati UE.<\/p>\n<p>In<br \/>particolare, bisogna: procedere verso sistemi di assicurazione europei per gli<br \/>infortuni e le morti sul lavoro e pervenire a una maggiore armonia nelle<br \/>pronunce giurisdizionali nazionali in materia; garantire il reale livellamento<br \/>delle ingiustificabili disuguaglianze di trattamento, salariale e<br \/>previdenziale, fra chi lavora in paesi UE differenti, allineandosi alle migliori<br \/>regole e prassi vigenti; offrire a tutti una protezione sociale adeguata e<br \/>moderna; tutelare i pi\u00f9 vulnerabili e affermare la parit\u00e0 sostanziale tra donne<br \/>e uomini, anche nella retribuzione; strutturare un sistema europeo di incisivo<br \/>supporto a chi non ha un lavoro o desidera una formazione in vista di una<br \/>riconversione professionale, finanziato dal bilancio dell\u2019Unione; continuare a promuovere<br \/>un mercato del lavoro europeo equo, dinamico e inclusivo.<\/p>\n<p>Naturalmente, sono temi rilevanti e su ognuno l\u2019Italia non<br \/>pu\u00f2 non dare il suo contributo propositivo alla riflessione e all\u2019azione comune<br \/>nelle sedi UE. Lo stiamo facendo da tempo, forti della nostra solida esperienza<br \/>legislativa, operativa e culturale, corroborata dagli stimoli delle comunit\u00e0 italiane<br \/>all\u2019estero, una fonte preziosa di ispirazione e un esempio vincente di affermazione<br \/>sociale ed economica.<\/p>\n<p>Trovo che questo sia un modo tangibile per guardare avanti e<br \/>stringerci al simbolo di Marcinelle in maniera fattiva e forte. Lo dobbiamo a<br \/>chi mor\u00ec nella miniera 63 anni fa, al lacerante dolore dei famigliari, alle tante<br \/>vittime sul lavoro. Lo dobbiamo alla Costituzione della Repubblica, che la battezza<br \/>\u201cfondata sul lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Nel medesimo<br \/>stato d\u2019animo, \u00e8 impossibile non rievocare gli italiani che, soprattutto fra il<br \/>XIX\u00b0 e il XX\u00b0 secolo, lasciarono le terre natie per cercare lontano un futuro degno,<br \/>per offrire di meglio ai propri figli. Sovente sono partiti affrontando<br \/>l\u2019ignoto con vaghe promesse, avventurandosi in viaggi incerti e pericolosi, e<br \/>trovando condizioni impervie una volta arrivati a destinazione. Come altri<br \/>europei, siamo stati, fino ai primi anni sessanta del novecento \u2013 in fondo, appena<br \/>ieri \u2013 una nazione di emigrazione strutturale nel mondo. Lo testimoniano<br \/>innumerevoli racconti, libri, film e canzoni.<\/p>\n<p>Un flusso immane dall\u2019Italia che, seppure con numeri ben pi\u00f9<br \/>contenuti, prosegue tuttora, ma con tratti diversi. Da un lato, riguarda abbastanza<br \/>spesso persone qualificate, al punto che si parla di \u2018fuga dei cervelli\u2019; per<br \/>loro, non di rado, l\u2019esperienza estera consente di integrare il bagaglio<br \/>professionale e di studi: poi, alcuni rientrano, mentre altri si stabiliscono<br \/>fuori con una scelta definitiva o quasi. Dall\u2019altro lato, oggi, all\u2019interno<br \/>dell\u2019Unione Europea, vige il diritto alla libera circolazione e la libert\u00e0 di<br \/>risiedere in qualsiasi Stato membro; la stessa cittadinanza UE, che si affianca<br \/>a quella nazionale, ci fa sentire meno stranieri, laddove un tempo eravamo<br \/>tali, e il diritto UE ci protegge da ogni tipo di discriminazione. Un\u2019evoluzione<br \/>indubbia, dei cui frutti non beneficiavano ancora i nostri compatrioti che<br \/>lavoravano e morirono a Marcinelle.<\/p>\n<p>Il mondo attuale \u00e8 globalizzato e digitale, in continua<br \/>evoluzione tecnologica, accorcia le distanze fisiche e psicologiche, ci tiene<br \/>perennemente interconnessi, elimina o assottiglia le barriere, aumenta le<br \/>opportunit\u00e0 di viaggiare, cercare e trovare un impiego non troppo lontano da<br \/>casa come su scala pressoch\u00e9 planetaria. Parallelamente, impone notevoli sfide,<br \/>pu\u00f2 mettere in crisi ruoli e mansioni tradizionali; chi non sa aggiornarsi<br \/>perde terreno e ne siamo spaventati, ma \u00e8 una conclusione fallace perch\u00e9 i dati<br \/>economici mostrano che i posti di lavoro, magari innovativi e inediti, che si<br \/>creano sono di pi\u00f9 di quelli che diventano desueti. Tuttavia, questa \u2018nuova<br \/>mobilit\u00e0\u2019 transfrontaliera \u00e8 purtroppo superata di molto, per numero e<br \/>drammaticit\u00e0, dagli odierni grandi flussi migratori, buona parte dei quali in<br \/>direzione dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>La storia e le cronache ci insegnano che \u00e8 sempre difficile<br \/>sapersi inserire, a pieno titolo, in tessuti sociali diversi da quello<br \/>nazionale di appartenenza, fra non poche ostilit\u00e0 e frequenti prove da<br \/>superare. Tuttavia, gli italiani emigrati e i loro discendenti hanno dimostrato<br \/>una straordinaria capacit\u00e0 al riguardo.<\/p>\n<p>In questo intenso anno da Ministro degli Esteri, ho compiuto numerose<br \/>missioni fuori dall\u2019Italia e ho constatato l\u2019immagine positiva di cui<br \/>beneficiamo, grazie anche al grande apprezzamento e alla stima di cui godono tantissimi<br \/>italiani che hanno lavorato e lavorano all\u2019estero. Donne e uomini di cui siamo<br \/>fieri, che hanno avuto e hanno il merito di arricchire le societ\u00e0 in cui si<br \/>sono inseriti con la loro attivit\u00e0, intellettuale e manuale.<\/p>\n<p>Le nostre comunit\u00e0 all\u2019estero, infatti, hanno sempre offerto<br \/>un contributo fondamentale alla crescita del paese di accoglienza e giocano un<br \/>ruolo cruciale nella conoscenza dell\u2019Italia, della sua cultura e della sua<br \/>identit\u00e0 in tutto il mondo. Bisogna riconoscere, con convinta gratitudine e rispetto,<br \/>il loro inestimabile operato e soprattutto, mai scordarne i sacrifici.<\/p>\n<p>Cari Amici<br \/>italiani, ovunque siate nel mondo, dovete essere consapevoli del contributo<br \/>prezioso che, con il vostro lavoro operoso, fornite al lusinghiero capitale di<br \/>immagine e reputazione della Patria. Rappresentate un essenziale<br \/>architrave, un\u2019infrastruttura di collegamento, che \u00e8 nostro dovere potenziare e<br \/>valorizzare. Siete un concreto ponte fra i vostri Stati di residenza e<br \/>l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Nella<br \/>speciale giornata dedicata a coloro che sul lavoro si sono sacrificati, fino<br \/>all\u2019estremo costo della vita, desidero indirizzarvi il saluto pi\u00f9 sincero e un<br \/>abbraccio fraterno.<\/p>\n<p>Grazie<br \/>per l\u2019apporto che quotidianamente offrite alla crescita della Repubblica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi\u00e8 il 63\u00b0 anniversario della tragedia della miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle,in Belgio, dove perirono 262 minatori, l\u20198 agosto del 1956. Il disastro restaimpresso nella memoria collettiva di noi italiani, perch\u00e9 i compatrioti che vi perserola vita sono stati 136, pi\u00f9 della met\u00e0 del totale. 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