This site uses cookies to provide a better experience. Continuing navigation accept the use of cookies by us OK

COMMEMORATION OF THE LIBERATION OF ITALY ("25 APRILE")

Date:

04/26/2007


 COMMEMORATION OF THE LIBERATION OF ITALY (
The Italian Consulate was proud to take part in the commemoration of the liberation of Italy, organized by Com.It.Es., at Payneham cemetery.

The ceremony, presided by Father Winter and by Com.It.Es President Cav. Vincenzo Papandrea, featured the playing of the Italian National Anthem, the deposition of a laurel crown on the commemorative stone, a minute of silence, the reading of passages from the Bible and prayers for those who fell for Italy's freedom, as well as a speech by the Italian Consul, dott. Tommaso Coniglio.

Among the many participants, we noted: the Minister for Emergency Services, Hon. Carmel Zollo, State MPs of Italian origin (Hon. Vinni Ciccarello, Hon. Grace Portolesi, Hon. Tony Piccolo), former Police Commissioner David Hunt, the Associations of Italian Armed Forces, various Italian clubs, a group of students from Mary Mackillop school in Norwood and numerous Italian and Australian citizens.

The ceremony was followed by a lunch at the Italian Club Fogolar Furlan, where the Consul and the Comites President presented prizes for Middle School and High School students who participated in a literary/artistic contest entitled "Unity and Diversity", linked to the "25 aprile".

THE CONSUL'S SPEECH:

Sig. Ministro Carmel Zollo,
Signori Parlamentari: Hon. Vinni Ciccarello, Grace Portolesi e Tony Piccolo,
Sig. Presidente Comites, Vincenzo Papandrea,
Padre Winter,
Signore e Signori,

È davvero singolare celebrare il 25 aprile in una terra così lontana dalla nostra Italia, dove il 25 aprile del 1945 l’insurrezione nazionale liberò la nostra penisola dal giogo nazifascista.

In questo cimitero non ci sono infatti – che io sappia – eroi della resistenza, e nelle piazze e nelle case di Adelaide non troviamo tracce di scaramucce, di battaglie, di grandi storie di eroismo.

Eppure, qui, nel cimitero di Payneham, si respira davvero l’aria di una vera e propria commemorazione del grande evento del 25 aprile.

Questa celebrazione è davvero significativa al pari di quelle tenute in Italia - nei luoghi della memoria – proprio perché qui, a 20.000 chilometri, è molto meno scontato che tali eventi siano ricordati e solennizzati.

Il merito è della comunità italiana, di persone come il Cav. Vincenzo Papandrea, come i membri del Comites, dei vari Club italiani e di numerosi cittadini italiani che hanno voluto tenere viva la memoria.

Avete dimostrato di non volere dimenticare una delle pagine più importanti della storia italiana, ponendo una commovente lapide e organizzando, anno dopo anno, questa solenne cerimonia.

Desidero inoltre sottolineare l’importanza della presenza di un membro di governo del South Australia, l’Hon. Carmel Zollo.
Ministro Zollo è davvero un piacere averLa qui con noi, nella sua duplice veste di donna nata in Italia e di autorevole cittadina australiana.

Ed è un piacere avere insieme a noi tutti gli altri cittadini australiani che si sono voluti unire.

La sorte ha tra l’altro voluto che il 25 aprile fosse una data di grande significato anche per gli Australiani che hanno perso oltre 60.000 uomini durante la Prima Guerra Mondiale, e 40.000 durante la seconda guerra mondiale.

Non bisogna dimenticare infatti che la Resistenza Italiana e l’azione delle truppe australiane avevano un unico grande scopo comune: la liberazione dell’Italia, dell’Europa e del mondo dalla tirannide della Germania nazista e dei suoi alleati.

Approfittiamo quindi di questo giorno non solo per ricordare le migliaia di italiani che hanno perso la vita lottando coraggiosamente – spesso ad armi impari – per questo nobile scopo, ma anche per rendere omaggio ai nostri amici australiani, alleati d’allora e alleati di oggi.

Alleati nella difesa dei supremi valori della libertà politica, nella democrazia, e soprattutto della dignità di ogni essere umano, che va difesa tenacemente oggi – come ieri – senza alcun tipo di compromesso.


142